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Friday, 24 August 2012

La mezza stagione

È un po' come ascoltare la radio - ah, quella voce calma che ogni volta sa sempre in anticipo cosa dire, con quel ritmo senza pause, ma anche senza fretta - la radio, la mattina presto prima di uscire di casa, a settembre, la bella stagione appena passata, ritornati a lavoro, superato il primo impatto shockante e già riconosciuta quella tranquillità rassicurante che in questo momente non appare come banale e che è rappresentata dalla quotidianità.
E fuori pioviccica. O forse ha piovuto soltanto durante la notte, e la strada ne è ancora umida... Però sembra di vedere qualche rara goccia rigare obliquamente il palazzo di fronte che si vede dalla finestra... Mah... Comunque sia, è più fresco, ma non ancora freddo. Si chiama mezza stagione.

È come quando ci si è fermati, chini in avanti con le mani appoggiate sulle cosce per riprendere fiato e non ci si ricorda più perchè si è così tanto corso...    

Friday, 3 August 2012

Dedicato al vecchio Staffo

Che avesse starnutito non era strano: nonostante fosse estate, e nonostante gli avessero proclamato con tanto orgoglio che la città in cui si era da poco trasferito fosse - parole testuali - "heiß" (nei mesi estivi sottinteso), di fuori la temperatura si aggirava tra i 15°C e i 20°C; essendosi alzato alle 6,30, che non volesse svegliare seine Frau era anche capibile, così beatamente dormiva ella, e perciò se ne aggirava per la casa ondeggiando tra la cucina e il salotto con una coperta di lana avvolta sulle spalle e un libro sul Chaos in mano; che si fosse messo a mangiare uno di quei Brötchen integrali tipici tedeschi coi semi più variegati cotti sulla crosta era anche ragionevole, essendo la colazione ancora così lontana; ma che, una volta starnutito, d'instinto si fosse andato a leccare le mollichette umide di pane che si era praticamente sputato sul palmo della mano, quello era qualcosa di merkwürdig, di speciale, che conteneva un significato che rimandava a qualcosa di più profondo, ancestrale, come una qualche mamma di mammifero (l'elefante forse) che, non volendosi dare pace per la morte del suo cucciolo, se ne continua a trascinare così teneramente il cadaverino appresso...