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Thursday, 7 September 2017

Evoluzione: pianificazione o caso?

Non uscire, non mollare, questo è il segreto. Non lasciarsi sviare, non lasciarsi distrarre: ecco dov'è il punto, il nocciolo della questione. Eppure non è proprio il lasciarsi distrarre l'unica fonte a nostra disposizione per poter crescere, cambiare, allargare i nostri orizzonti, insomma l'unica via di fuga da noi stessi, da quello che siamo stati ma che non siamo ancora? È tutto già potenzialmente in noi e gli input esterni sono come dei catalizzatori che sbloccano reazioni, o abbiamo veramente bisogno di lasciarci sporcare dal mondo esterno, per poterci evolvere?
Probabilmente prese assolutamente nessuna delle due prassi è giusta, piuttosto si ha bisogno di una combinazione dei due fattori - se volete possiamo chiamarli volontà (o carattere) e fortuna (o circostanze esterne) - per azzeccare la mossa giusta. 

Saturday, 17 June 2017

Evoluzionismo

Migliaia di anni di evoluzione per cosa? Una volta l'uomo si chiedeva quale fosse il senso dell'esistenza, che cosa ci fosse dopo la morte... Oggi, poiché le risposte non le abbiamo trovate, ci poniamo sì le stesse domande, però, mentre prima l'uomo - nella sua lotta per la sopravvivenza - aveva probabilmente meno tempo per porsi certe domande, oggi se ne ricorda se, tra una partita a Candy Crash e l'altra, arriva inaspettata su YouTube una canzone che gli ricordi il primo amore e la tragicità di esso. Tanti sforzi per essere arrivati a sedere colla pancia piena alla propria scrivania al proprio computer, la  consapevolezza di tenere una dieta sbagliata e avere la possibilità di sprecare la propria vita? Era questo lo scopo dell'evoluzione?

Saturday, 22 April 2017

Tempo e lavoro

Per lavorare mi serve tempo, ma questo tempo non mi serve per lavorare. Infatti il tempo che mi serve per compiere un determinato compito non è direttamente proporzionale all'estensione o alla difficoltà del compito. Per lavorare mi serve tempo, perché il tempo mi serve per trovare l'ispirazione! Una volta trovata l'ispirazione, poi il lavoro vien giù da solo, basta essere sufficientemente svelti per stare al passo col flusso. Poi uno dovrà arrabattarsi a fare tutte le modifiche che vuole (o che deve), e per quelle a volte si ha più tempo, altre volte meno (in genere meno), ma quello è secondario, il nocciolo della questione è trovare, avere un'ispirazione: una volta che c'è quella - ripeto - poi il lavoro si fa da solo... Di quanto tempo si abbia bisogno per trovare l'ispirazione, questo non si può sapere a sapere a priori: per questo si ha bisogno di tempo.

Due condizioni essenziali per poter trovare l'ispirazione sono: 1) essere soli e 2) non avere scadenze, non avere qualcuno dietro che ti preme per avere il tuo risultato. Per carità, certe volte facciamo parte come ingranaggio di una macchina più grande, e la macchina complessiva ha bisogno entro un determinato limite di tempo di avere ciò di cui ha bisogno per poter compiere il passo successivo. Certe volte quindi bisogna scendere a compromessi, certamente... O addirittura ci sono persone che lavorano meglio sotto pressione? Basti pensare ai tempi dell'Università, in cui non si iniziava a preparare un esame finché non se ne aveva fissata la data! Io però, personalmente, credo che il mio lavoro porti i frutti migliori quando ho abbastanza tempo per fare ciò che devo fare... Certo, uno potrebbe dire che il rischio potrebbe essere quello di avere bisogno di un intervallo di tempo indeterminatamente lungo; lì scende allora in campo la motivazione che si ha a compiere un determinato lavoro...

Un'altra considerazione che discende da quanto detto - una considerazione di carattere più filosofico - è che si potrebbe pensare al tempo come a quella cosa di cui c'è bisogno quando non si sa cosa fare (o come farlo), mentre quando operiamo, sì, il tempo passa, però non ce ne accorgiamo, come se, non essendo vigili, quanto piuttosto impegnati a fare qualcosa, non potessimo percepire il tempo che passa, ragion per cui si è portati  a dire che il tempo non passa proprio (come se l'azione del fare si svolgesse tutta in un solo istante). Questa considerazione ha qualcosa di quasi comico se pensiamo che, nel linguaggio comune, quando facciamo qualcosa che ci piace (qualcosa in cui siamo ispirati), diciamo che il tempo vola! 

Tuesday, 21 March 2017

Al Loop

bassi alti... Tendine tirate in qua, fuori una pioggerella fina ma persistente, quasi volesse dimostrare qualcosa, non qualcosa di cui i telegiornali parlano, ma qualcosa che in fondo in fondo è chiaro che è così a ognuno... Un bicchiere mezzo pieno appoggiato sul tavolo rotondo... La cantante in trance, io all'ultima sigaretta del pacchetto, mai avrei voluto trovarmi in una situazione del genere... La persona che aspettavo stava tardando ad arrivare, ma in fondo, a parte le sigarette, per me tanto di guadagnato: mi rosolavo nella semioscurità di quella tana calda, non dovendo rendere conto a nessuno,  nessuno con le sue domande a importunarmi, nessuno con la sua presenza a chiedermi di recitare il ruolo che mi ero dato nella società; là potevo essere me stesso, con le mie peculiarità, i miei sbagli, i miei sogni, soprattutto quelli strascinati per strada e quindi quasi persi ma non del tutto, tanto da riaffiorare irregolarmente, proprio quando meno te l'aspetti... Ero da poco arrivato in città quando, tre giorni fa, proprio uno di questi sogni - uno della mia giovine età - si era eretto imprevisto come uno tsunami al di sopra del mare piatto della mia vita, catapultandomi in quello strano appuntamento col destino, il quale però, dopo avermi aspettato per tanti anni, proprio ora che doveva chiudersi sembrava invece averci ripensato...

Thursday, 23 February 2017

Die gewaltige Natur des Gesetzes

Bis zum neuen Verwaltungsakt gilt der alte Verwaltungsakt: Das ist die Logik des Gesetzes und anders hätte auch nicht sein können, ansonsten wäre die Anarchie gewesen. 

Man könnte diesen Sachverhalt in einer Formel kondensieren: bezeichnet man der Default Value als DV, dann gilt:

DV(Gesetz) = 1

wo man versteht, dass DV eine Funktion mit binären Werten ist (entweder 0 oder 1).