[please redial your call (except you don't mind it or give anybody the creeps worrying about hiding that you mind it so nobody's feelings will be hurt)]

Saturday, 30 July 2011

Passaggi

Iniziazione: superare una prova in cui si è soli; allora gli amici lo noteranno e quelli che prima consideravano l'iniziato come sopraffabile, incominceranno a rispettarlo.

La logica della lingua

Credo che nella lingua sia intrinsicamente presente un baco linguistico: quando diciamo "sottinteso"! Chi per esempio lo legge, potrebbe deliberatamente decidere di ignorare ciò che era sottinteso, ma il suo interlocutore non potrà mai dimostrarlo. 

Credo che ciò sia l'analogo  per la lingua di ciò che il teorema di Gödel rappresenta per la matematica.

Friday, 29 July 2011

"Occhi" e mente

Gli attrezzi che abbiamo modificano il nostro pensiero - forse addirittura lo formano - il nostro modo di vedere le cose (forse è per questo che non si ottengono più di norma rilevanti scoperte scientifiche quando si è vecchi: perchè sì è ormai troppo abituati a vedere le cose in un certo modo ben definito). Non solo il microscopio o il telescopio (gli "occhi"), ma anche il modello atomico di Bohr è un nostro attrezzo: la conoscenza cioè fa parte degli attrezzi.

C'è distinzione tra "occhi" e mente (dovrei mettere "mente" anche tra le virgolette?)?

Noi siamo ciò che vediamo? - ripensandoci, questa affermazione è molto facebookiana... Sto troppe ore davanti al computer a commettere delitti? Senz'altro...
Come interagiscono i sensi nel cervello? Voglio dire, mentre vedo, sento anche e tocco: come organizza dunque il cervello questi segnali che gli arrivano contemporaneamente?
Ipotesi (quantistica): arrivano pacchetti quantizzati di informazioni, così che non si ha mai la simultaneità dei messaggi (anche se credo che il cervello, per il semplice fatto di essere un oggetto esteso, debba lavorare per definizione anche in parallelo).

Thursday, 28 July 2011

1-7-19-37-61-91-127

La somma dei primi n numeri dispari = n²:
  1. 1 = 1 = 1²;
  2. 1+3 = 4 = 2²;
  3. 1+3+5 = 9 = 3²;
e via seguendo. Ciò può essere visualizzato con un quadrato scomposto in tanti quadrati più piccoli: si parte con un quadratino il quale viene cinto su due lati adiacenti con altri tre quadratini e così via. La costruzione può essere generalizzata ai cubi (vedi Fig.1).

Fig. 1: un ottavo di R² o una ragnatela?



Questa volta per raggiungere il cubo successivo - diciamo l'n-esimo - bisogna aggiungere (n-1)² + n + n² = 3n(n-1) + 1. Che proprietà hanno questi numeri? Innanzitutto son tutti dispari; sono anche primi?
I primi 7 sono:
  1.   1
  2.   7
  3.  19
  4.  37
  5.  61
  6.  91
  7. 127 
No: l'8° è gia 169 = 13²...

Monday, 25 July 2011

m, n, p in N| m³+n³=p³

Sono convinto che la dimostrazione di Andrew Wiles (1993) dell'ultimo teorema di Fermat sia errata. Sono convinto che una dimostrazione vera non possa essere così lunga: essendo così lunga è come se fosse una dimostrazione delle fondamenta della matematica; ma queste ultime hanno origine assiomatica, non vengono dimostrate... Voglio dire, non c'è più intuizione di ciò che è vero o esatto, non si tratta più di capire, ma semplicemente di dimostrare; allora a questo punto tanto vale imbrogliare pure, fintanto che nessuno se ne accorge... Sarebbe come stremare a tal punto il nostro avversario in tribunale, accusatore o vittima che sia, da fargli dire: "Basta, mi arrendo!" piuttosto che continuare a combattere per cercare di dimostrare che ha ragione! Una guerra di logica, una guerra dei nervi: rinchiudete un uomo a oltranza in una stanza perfettamente cubica al buio ma con la possibilità per l'aria di ricambiarsi e per il prigioniero di non morire di fame: vedrete cosa ne resterà...

Perchè "rispondere" alla finta?

Come cercava inenarrabilmente faticosamente di spiegare epistologicamente Bruno Conti a Sandro Pertini durante il viaggio che li riportava, campioni del mondo, a Itaca, c'è qualcosa di logico nel dribbling (intendendo con ciò il perchè l'avversario abbocchi a essa) o è tutto piuttosto fondato su errori, su di un'unica grande menzogna fatta linguaggio che gli uomini, maliziosamente o ingenuamente, continuano a perpetrare nel tempo e nello spazio?

Friday, 22 July 2011

Addii?

Bam  fa la testa sbattendo sul tavolo - sa che non la rivedrà mai più e maledice il giorno in cui ha deciso di iniziare a corteggiarla, il giorno in cui coscienziosamente ha deliberato di volerla corteggiare, di cercarla, di aprirle il suo cuore, di sorriderle negli occhi, di baciarla col suo sorriso, coll'anima. E pensare che per i primi due mesi non se l'era punto calcolata! Bella pensò ma troppo pazza, indomabile: e chi ci sta dietro a una così? I suoi capelli lunghi e fluenti segno della sua anima libera, del suo carattere... Poi successe, non ricordo più come... La coreana se ne era andata... Probabilmente capitò di sedersi vicini, oppure fu egli stesso che andò a sedersi vicino a lei una volta e incominciò a parlarle, o forse incominciarono a parlars...

Tuesday, 19 July 2011

Ridisposizioni

Per costruire una corrispondenza biunivoca, devo necessariamente mettere prima quello che viene dopo, perchè già nell'intervallo [0, 1] ho un'infinità numerabile di numeri razionali.
Come fare?
Così: per arrivare per esempio a 137/141, bisogna contare non solo frazionalmente fino a 1/141 (1/2, 1/3, 1/4, ..., 1/141) ma nel frattempo anche fino a 141 - 1 = 140 mettendoci, nell'intervallo [1, 140], non solo tutti gli interi ivi compresi, ma anche tutti i razionali n/m minori o uguali a 140 tali che n e m siano interi primi tra di loro e m sia minore o uguale a 140. A questo punto basterà continuare con tutti i numeri del tipo i/141, con i compreso tra 1 e 137 tale che i e 141 siano primi tra di loro. 
Questo algoritmo è valido nel caso n/m < 1. Tuttavia nel caso n/m > 1 solo una piccola modifica è necessaria, e cioè che questa volta dovremo contare fino a tutti gli interi compresi tra 1 e il maggiore tra m e [n/m]+1, dove [x] è la funzione parte intera di x¹.

Tabella²⁻³



[1]  Se "n/m < 1"  =>  "[n/m] = 0"  =>  "[n/m] + 1 = 1"  => "m > [n/m] + 1". Quindi, generalizzando, potremmo dire che, a prescindere dal fatto se n/m < o > 1, bisogna sempre contare  fino a max{m, [n/m] + 1}.
[2] Nella casella (m,n) della Tabella sono presenti tutti i numeri razionali del tipo a/m tali che n - 1 < a/m < n.
[3] Nella j-esima colonna (nel senso quella indicizzata dal numero intero j) della Tabella abbiamo tutti i numeri razionali del tipo n/m tali che j - 1 < n/m < j. Controllando la Tabella si intuisce dunque come in ogni intervallo del tipo [i, i + 1], al variare di i nei numeri naturali, cadano lo stesso numero di numeri razionali, confermando perciò la centralità di ciò che accade solamente nell'intervallo unitario, per esempio [0, 1].

Monday, 18 July 2011

Mens sana in corpore sano

Io ti dico: occupati prima del corpo, e poi della mente, perchè in un corpo trascurato non possono fiorire idee feconde. Appendi dunque prima i panni con cui sei andato a fare jogging  per farli spuzzare in modo che non dovrai lavarli prima di riutilizzarli la prossima volta, poi esci, vai a procurarti della selvaggina per fare cena e non tornare prima di essere riuscito nel tuo intento; quindi, non incomincerai a leggere il tuo nuovo libro sulla teoria degli invarianti classici di Peter J. Olver prima che avrai lavato i piatti - asciugato le posate senza alluminio ancora nuove del matrimonio affinchè non si arrugginiscano naturalmente sottinteso compreso.
I grandi geni non seguivano questa regola, mi risponderai tu. Pensa soltanto a Kurt Gödel, per esempio...
Ebbene, quello, che io a ciò rispondo, è: osserva sempre il codice della strada, e non passare mai con il rosso dunque; detto questo, se capiterà che dovrai compiere un viaggio di emergenza, per esempio trasportare una persona ferita in pericolo di vita all'ospedale affinchè riceva cure mediche affinchè la sua vita venga salvata, posto che tu abbia osservato che nessuno stia passando con il verde dall'altra parte, affinchè tu non arrechi un male più grande del bene che disperatamente stai cercando di conferire, ebbene io ti dico naturalmente di passare. Ora, nel caso in cui il malato grave sia trasportato con un'ambulanza a sirene spiegate, tutti possono riconoscere, per il significato che convenzionalmente le è stata assegnato, l'emergenza! Ma nel caso di Kurt Gödel dov'era l'emergenza? Ebbene, nel caso di geni come Kurt Gödel, si tratta di persone in perenne reale emergenza, persone con un'emergenza così grande dentro di loro che questa li costringe a partorire idee grandiose senza aver potuto fermarsi prima al semaforo rosso, senza essersi cioè prima occupati del loro corpo. Il punto è semplicemente che noi non siamo in grado di riconoscere la loro remergenza! Il nostro non riconoscere la loro urgenza poi porta soltanto ad aumentarla e a peggiorare la situazione dal punto di vista sociale, contribuendo in questo modo in maniera determinante a che l'ambulanza prima o poi si schianti, a quel destino cioè solitario e segnato da un addio precoce e doloroso che spesso contraddistingue le biografie di persone come Kurt Gödel.

Friday, 15 July 2011

Titani?

Il personaggio di Gesù, quando incominciò a predicare, entrò nella fase russelliana della sua esistenza.

E visto che ci siamo, a parlare di Gesù, non vi sembra strano che l'Occidente, così cristiano, così incentrato sulla figura di Gesù, si sia domandato così poco a riguardo di che carattere mai avesse avuto costui?

Wednesday, 13 July 2011

Google Chat

Vera: "Ma scusa, l'assistenza può sapere in quali computer è già stato installato???"
io: "Sì, loro possono sapere tutto di noi."
Vera: "Ottimo..."
io: "i virus li hanno inventati loro, affinchè noi avessimo bisogno di un antivirus così che loro potessero offrici i loro prodotti e tenerci sotto coltrollo."

Tuesday, 12 July 2011

Andiamo a casa che è tardi?

Una delle battute più belle della serata è stata: 
- Tesoro, andiamo a casa che è tardi, domattina devo andare a lavoro e mi tiene pure un po' di Escheria coli da fare??

L'immagine dell'orizzonte

@ somebody

guarda che il profilo che si vede all'orizzonte non è fatto di corpi si trovano tutti lì all'orizzonte, bensì ogni corpo si trova a una distanza diversa dall'osservatore e l'immagine dell'orizzonte si forma grazie alla prospettiva che schiaccia la vista di tutti i suddetti corpi.

Conflitto di interessi

Ovvero perchè a Berlusconi conviene avere una maggioranza parlamentare supportata dai cosiddetti Responsabili e quindi meno stabile rispetto a prima della cacciata di Fini.


La crisi dei titoli di stato italiani legati al debito pubblico italiano potrebbe convenire a Berlusconi: perchè? Si chiama conflitto di interessi. Una persona con un tale potere nell'economia italiana e contemporaneamente Presidente del Consiglio dei Ministri infatti potrebbe semplicemente agevolare passivamente², come presidente del Consiglio, se non addirittura attivamente adoperarsi, affinchè ci sia speculazione¹ sui sopracitati titoli di stato e allo stesso tempo agire, come protagonista dell'economia, nel mercato finanziario come appunto speculatore. Gongolando, bene inteso, in cuor suo, soprattutto adesso che è fresco fresco della condanna al maxi risarcimento di circa 560 10⁶ EUR che Fininvest dovrà versare alla CIR di De Benedetti per il lodo Mondadori.

Friday, 8 July 2011

Definition of science

"Correlations obtained after experiments done is bloody bad. Only prediction in science"

Alexandrov in The Black Cloud, Fred  Hoyle

Continuare una funzione

Prologue

f(x)=
  • exp[-1/x²], for x in R\{0};
  • 0, for x = 0.
End of Prologue

***

Perchè non abbiamo usato il verbo "continuare" in senso attivo? In like "to continue a function" - appunto penso invece che abbiamo usato la forma passiva "la funzione viene continuata" - differentiably addirittura (sogar)!