[please redial your call (except you don't mind it or give anybody the creeps worrying about hiding that you mind it so nobody's feelings will be hurt)]

Wednesday, 28 December 2011

I'm being positive: it still makes sense!

We might bake as well, so you still bake your two cakes only and we bring the missing ones... The missing ones are those that never got back home!

Arrivi inaspettati

Abbassa lo sguardo perchè pensa di non essere all'altezza; crede che queste ragazze mediterranee che le sfilano davanti siano molto più belle di lei, che a lei manchi qualcosa... Ma l'amore arriverà anche per lei. Forse quello sbagliato, ma arriverà.

Friday, 23 December 2011

Orange desert, blue sky

Orange desert
Blue sky
Electric blue
Acid
We are together
Flowing away
escaping from our respective pasts
A turbulent motion
We'll forget each other again:
I will forget you
You will forget me
Another you
Another me
I've learnt it
When I first forgot my mother
Once I would have thought
This would never happen
But...
But here we are
Still alive
Orange desert
Blue sky
Another you
Another me.

Wednesday, 16 November 2011

Activation energy

Why is it night?
...
There is something wrong... There must be something wrong...
...
Why are you so focused on yourself?
Can you please try and answer my questions?...
Will you?
Where have you been?
...
How can I believe it?
...
No, I'm not saying I won't believe you in any case, but you have to convince me...
...
...
...
You're not answering my questions... Your rhetorical tricks you're not even aware of don't work with me... Come on, come down from the height of your mountain and talk to me: just do it, I will recognize it... Open the bridge

Consciousness states

Trying to be conscious of the fact that we cannot be conscious that we are conscious that we are conscious that we are conscious... (or should I give up?)

Thursday, 27 October 2011

Macerata

"Macerata" è il suono di una parola che forma nella mente un ricordo intenso...

Non pensate che l'intensità di un ricordo possa agire come una buca da cui corriamo il pericolo di non poter più scappare? Per fortuna - forse mi sto illudendo - non è questo il caso (ma non nel senso che voglio cancellare questo ricordo dalla mia mente!).

Thursday, 18 August 2011

Mondi paralleli

Si lasciava toccare senza dire niente, semplicemente ansimando di quando in quando, lasciando perciò immaginare che si stesse concentrando sul proprio piacere; in realtà non era così: in realtà era triste, profondamente triste, e col pensiero andava ai giorni felici della sua gioventù, arrivando a capacitarsi di nuovo di quella enorme sensazione di libertà che aveva provato lasciando la sua famiglia per andare a vivere soli.
Questo ricordo era commovente; bastava tuttavia chiudere gli occhi per nascondere le lacrime. Anzi, chiudendo gli occhi, dava l'impressione di godere maggiormente, proteggendosi così paradossalmente ancora di più contro qualsiasi dubbio avesse potuto sfiorare chi tanto si dava da fare accanto.

Il tutto è uno

Io non faccio parte della mia famiglia, io sono io... Altrimenti faccio parte pure della mia umanità: allora chi sono io? E che cos'è l'umanità? L'umanità come intersezione (o unione?) delle umanità di ogni singolo componente dell'umanità?

Monday, 15 August 2011

Thursday, 11 August 2011

Comments

Atom Heart Mother: 1970; Ummagumma: 1969 ecfloyd1977  1 week ago

@ecfloyd1977 then - no matter whether 1969 or 1970 - I was not born yet and therefore I could appreciate just Pink Floyd in a pure state; on the other hand, here on the earth we can only have access to something like a distortion of the true real thing... However, from an optimistic point of view, one may say better that than nothing...  TantaSole  1 second ago


Il velo della realtà

Si lasciava appositamente gli occhiali sporchi per ricordarsi che ciò che percepiva non era la realtà pura, bensì qualcosa di filtrato.

Tuesday, 9 August 2011

La violenza verbale

Ogni volta, dopo aver assistito a una violenza verbale - soprattutto quando ne sono vittima, anche se forse in realtà in questi casi non si ha sempre la prontezza di riconoscere immediatamente ciò che si ha appena vissuto - mi domando se tale violenza avvenga perchè, in fin dei conti, la persona verbalmente violenta è a corto di argomenti per dimostrare che ha ragione (se non quando si tratta in particolare dell'educazione della persona stessa e in generale dell'insieme delle sue esperienze passate ad averla abituata al suo uso); sotto la definizione di violenza verbale rientrano dunque, da questo punto di vista, anche la menzogna e un uso deliberatamente mistificatore di artifici retorici. Questo tipo di riflessioni insieme alle esperienze accumulate mi hanno portato nel tempo ad affinare la capacità di riconoscere le mie proprie violenze nei confronti degli altri e a indagare ogni volta sulle cause che le hanno scatenate e sulle modalità sotto cui esse si sono manifestate. È chiaro che le cause possono essere anche giuste, nel senso che in determinate situazioni la propria ragione ci appare talmente evidente che ci convinciamo che chi la contrasta stia spudoratamente cercando di imbrogliarci); tuttavia ciò non ne giustifica comunque l'uso, anche se rimane aperta la domanda se in alcuni casi estremi sia, se non lecito, almeno fisiologico (e quindi preferibile o comunque inevitabile) rispondere alla violenza verbale con la stessa arma (vedi discussioni in cui sono fortemente coinvolte le emozioni, per esempio nel litigio di due innamorati). 
Propongo per lo sviluppo del genere umano di prefiggerci come obiettivo lo sviluppo di un sapere, di una filosofia, di un'attutidine che ci porti a saper riconoscere ogni violenza verbale, sia compiuta che subita, in modo da estirparle dalla nostra società, da esserne liberi, sia attivamente che passivamente.

Monday, 8 August 2011

Filosofia estetica

L'immaginazione viene stimolata di più dal dipinto del pancione di una donna incinta che da quello di un bambino appena nato.

Questioni epistemologiche

Un libro senza errori è un libro senza valore.
In questo senso una congettura è più densa di significato di un teorema.

Friday, 5 August 2011

Oriente e Occidente sono uguali

Lupi freddi. Questa condizione di pericolo perenne, portato anche dall'uomo all'uomo, che qui in Occidente crediamo di aver debellato, o perlomeno ridotto a organismi come i batteri, i virus, o malattie in generale¹: non è vero, così come non è vero che là sian tutti bestie uno all'altro, pronti a sbranarsi, anzi forse c'è molta più umanità là dove ce n'è di meno, di tutto il resto, che qua che c'abbiamo tutto...

[1] Fantomatico come una società ponga i suoi ideali nel metodo in cui esercita la sua lotta alla sopravvivenza.

Thursday, 4 August 2011

Mmm... Non lo so... È positivo comunque?

Eureka! Ho trovato la soluzione! Il problema però adesso è che, avendoci messo così tanto a trovare la soluzione, non mi ricordo più qual era il problema...

Fig. 1: 6 and others.

Wednesday, 3 August 2011

Cosa accadrà?

La crisi economico/finanziaria si porterà via la democrazia in Italia? La svendita delle grandi aziende pubbliche tipo Enel, Eni produrrà mostri simili ai magnati russi odierni? Diventeremo uno stato governato esplicitamente dalla mafia di pochi potenti?

Saturday, 30 July 2011

Passaggi

Iniziazione: superare una prova in cui si è soli; allora gli amici lo noteranno e quelli che prima consideravano l'iniziato come sopraffabile, incominceranno a rispettarlo.

La logica della lingua

Credo che nella lingua sia intrinsicamente presente un baco linguistico: quando diciamo "sottinteso"! Chi per esempio lo legge, potrebbe deliberatamente decidere di ignorare ciò che era sottinteso, ma il suo interlocutore non potrà mai dimostrarlo. 

Credo che ciò sia l'analogo  per la lingua di ciò che il teorema di Gödel rappresenta per la matematica.

Friday, 29 July 2011

"Occhi" e mente

Gli attrezzi che abbiamo modificano il nostro pensiero - forse addirittura lo formano - il nostro modo di vedere le cose (forse è per questo che non si ottengono più di norma rilevanti scoperte scientifiche quando si è vecchi: perchè sì è ormai troppo abituati a vedere le cose in un certo modo ben definito). Non solo il microscopio o il telescopio (gli "occhi"), ma anche il modello atomico di Bohr è un nostro attrezzo: la conoscenza cioè fa parte degli attrezzi.

C'è distinzione tra "occhi" e mente (dovrei mettere "mente" anche tra le virgolette?)?

Noi siamo ciò che vediamo? - ripensandoci, questa affermazione è molto facebookiana... Sto troppe ore davanti al computer a commettere delitti? Senz'altro...
Come interagiscono i sensi nel cervello? Voglio dire, mentre vedo, sento anche e tocco: come organizza dunque il cervello questi segnali che gli arrivano contemporaneamente?
Ipotesi (quantistica): arrivano pacchetti quantizzati di informazioni, così che non si ha mai la simultaneità dei messaggi (anche se credo che il cervello, per il semplice fatto di essere un oggetto esteso, debba lavorare per definizione anche in parallelo).

Thursday, 28 July 2011

1-7-19-37-61-91-127

La somma dei primi n numeri dispari = n²:
  1. 1 = 1 = 1²;
  2. 1+3 = 4 = 2²;
  3. 1+3+5 = 9 = 3²;
e via seguendo. Ciò può essere visualizzato con un quadrato scomposto in tanti quadrati più piccoli: si parte con un quadratino il quale viene cinto su due lati adiacenti con altri tre quadratini e così via. La costruzione può essere generalizzata ai cubi (vedi Fig.1).

Fig. 1: un ottavo di R² o una ragnatela?



Questa volta per raggiungere il cubo successivo - diciamo l'n-esimo - bisogna aggiungere (n-1)² + n + n² = 3n(n-1) + 1. Che proprietà hanno questi numeri? Innanzitutto son tutti dispari; sono anche primi?
I primi 7 sono:
  1.   1
  2.   7
  3.  19
  4.  37
  5.  61
  6.  91
  7. 127 
No: l'8° è gia 169 = 13²...

Monday, 25 July 2011

m, n, p in N| m³+n³=p³

Sono convinto che la dimostrazione di Andrew Wiles (1993) dell'ultimo teorema di Fermat sia errata. Sono convinto che una dimostrazione vera non possa essere così lunga: essendo così lunga è come se fosse una dimostrazione delle fondamenta della matematica; ma queste ultime hanno origine assiomatica, non vengono dimostrate... Voglio dire, non c'è più intuizione di ciò che è vero o esatto, non si tratta più di capire, ma semplicemente di dimostrare; allora a questo punto tanto vale imbrogliare pure, fintanto che nessuno se ne accorge... Sarebbe come stremare a tal punto il nostro avversario in tribunale, accusatore o vittima che sia, da fargli dire: "Basta, mi arrendo!" piuttosto che continuare a combattere per cercare di dimostrare che ha ragione! Una guerra di logica, una guerra dei nervi: rinchiudete un uomo a oltranza in una stanza perfettamente cubica al buio ma con la possibilità per l'aria di ricambiarsi e per il prigioniero di non morire di fame: vedrete cosa ne resterà...

Perchè "rispondere" alla finta?

Come cercava inenarrabilmente faticosamente di spiegare epistologicamente Bruno Conti a Sandro Pertini durante il viaggio che li riportava, campioni del mondo, a Itaca, c'è qualcosa di logico nel dribbling (intendendo con ciò il perchè l'avversario abbocchi a essa) o è tutto piuttosto fondato su errori, su di un'unica grande menzogna fatta linguaggio che gli uomini, maliziosamente o ingenuamente, continuano a perpetrare nel tempo e nello spazio?

Friday, 22 July 2011

Addii?

Bam  fa la testa sbattendo sul tavolo - sa che non la rivedrà mai più e maledice il giorno in cui ha deciso di iniziare a corteggiarla, il giorno in cui coscienziosamente ha deliberato di volerla corteggiare, di cercarla, di aprirle il suo cuore, di sorriderle negli occhi, di baciarla col suo sorriso, coll'anima. E pensare che per i primi due mesi non se l'era punto calcolata! Bella pensò ma troppo pazza, indomabile: e chi ci sta dietro a una così? I suoi capelli lunghi e fluenti segno della sua anima libera, del suo carattere... Poi successe, non ricordo più come... La coreana se ne era andata... Probabilmente capitò di sedersi vicini, oppure fu egli stesso che andò a sedersi vicino a lei una volta e incominciò a parlarle, o forse incominciarono a parlars...

Tuesday, 19 July 2011

Ridisposizioni

Per costruire una corrispondenza biunivoca, devo necessariamente mettere prima quello che viene dopo, perchè già nell'intervallo [0, 1] ho un'infinità numerabile di numeri razionali.
Come fare?
Così: per arrivare per esempio a 137/141, bisogna contare non solo frazionalmente fino a 1/141 (1/2, 1/3, 1/4, ..., 1/141) ma nel frattempo anche fino a 141 - 1 = 140 mettendoci, nell'intervallo [1, 140], non solo tutti gli interi ivi compresi, ma anche tutti i razionali n/m minori o uguali a 140 tali che n e m siano interi primi tra di loro e m sia minore o uguale a 140. A questo punto basterà continuare con tutti i numeri del tipo i/141, con i compreso tra 1 e 137 tale che i e 141 siano primi tra di loro. 
Questo algoritmo è valido nel caso n/m < 1. Tuttavia nel caso n/m > 1 solo una piccola modifica è necessaria, e cioè che questa volta dovremo contare fino a tutti gli interi compresi tra 1 e il maggiore tra m e [n/m]+1, dove [x] è la funzione parte intera di x¹.

Tabella²⁻³



[1]  Se "n/m < 1"  =>  "[n/m] = 0"  =>  "[n/m] + 1 = 1"  => "m > [n/m] + 1". Quindi, generalizzando, potremmo dire che, a prescindere dal fatto se n/m < o > 1, bisogna sempre contare  fino a max{m, [n/m] + 1}.
[2] Nella casella (m,n) della Tabella sono presenti tutti i numeri razionali del tipo a/m tali che n - 1 < a/m < n.
[3] Nella j-esima colonna (nel senso quella indicizzata dal numero intero j) della Tabella abbiamo tutti i numeri razionali del tipo n/m tali che j - 1 < n/m < j. Controllando la Tabella si intuisce dunque come in ogni intervallo del tipo [i, i + 1], al variare di i nei numeri naturali, cadano lo stesso numero di numeri razionali, confermando perciò la centralità di ciò che accade solamente nell'intervallo unitario, per esempio [0, 1].

Monday, 18 July 2011

Mens sana in corpore sano

Io ti dico: occupati prima del corpo, e poi della mente, perchè in un corpo trascurato non possono fiorire idee feconde. Appendi dunque prima i panni con cui sei andato a fare jogging  per farli spuzzare in modo che non dovrai lavarli prima di riutilizzarli la prossima volta, poi esci, vai a procurarti della selvaggina per fare cena e non tornare prima di essere riuscito nel tuo intento; quindi, non incomincerai a leggere il tuo nuovo libro sulla teoria degli invarianti classici di Peter J. Olver prima che avrai lavato i piatti - asciugato le posate senza alluminio ancora nuove del matrimonio affinchè non si arrugginiscano naturalmente sottinteso compreso.
I grandi geni non seguivano questa regola, mi risponderai tu. Pensa soltanto a Kurt Gödel, per esempio...
Ebbene, quello, che io a ciò rispondo, è: osserva sempre il codice della strada, e non passare mai con il rosso dunque; detto questo, se capiterà che dovrai compiere un viaggio di emergenza, per esempio trasportare una persona ferita in pericolo di vita all'ospedale affinchè riceva cure mediche affinchè la sua vita venga salvata, posto che tu abbia osservato che nessuno stia passando con il verde dall'altra parte, affinchè tu non arrechi un male più grande del bene che disperatamente stai cercando di conferire, ebbene io ti dico naturalmente di passare. Ora, nel caso in cui il malato grave sia trasportato con un'ambulanza a sirene spiegate, tutti possono riconoscere, per il significato che convenzionalmente le è stata assegnato, l'emergenza! Ma nel caso di Kurt Gödel dov'era l'emergenza? Ebbene, nel caso di geni come Kurt Gödel, si tratta di persone in perenne reale emergenza, persone con un'emergenza così grande dentro di loro che questa li costringe a partorire idee grandiose senza aver potuto fermarsi prima al semaforo rosso, senza essersi cioè prima occupati del loro corpo. Il punto è semplicemente che noi non siamo in grado di riconoscere la loro remergenza! Il nostro non riconoscere la loro urgenza poi porta soltanto ad aumentarla e a peggiorare la situazione dal punto di vista sociale, contribuendo in questo modo in maniera determinante a che l'ambulanza prima o poi si schianti, a quel destino cioè solitario e segnato da un addio precoce e doloroso che spesso contraddistingue le biografie di persone come Kurt Gödel.

Friday, 15 July 2011

Titani?

Il personaggio di Gesù, quando incominciò a predicare, entrò nella fase russelliana della sua esistenza.

E visto che ci siamo, a parlare di Gesù, non vi sembra strano che l'Occidente, così cristiano, così incentrato sulla figura di Gesù, si sia domandato così poco a riguardo di che carattere mai avesse avuto costui?

Wednesday, 13 July 2011

Google Chat

Vera: "Ma scusa, l'assistenza può sapere in quali computer è già stato installato???"
io: "Sì, loro possono sapere tutto di noi."
Vera: "Ottimo..."
io: "i virus li hanno inventati loro, affinchè noi avessimo bisogno di un antivirus così che loro potessero offrici i loro prodotti e tenerci sotto coltrollo."

Tuesday, 12 July 2011

Andiamo a casa che è tardi?

Una delle battute più belle della serata è stata: 
- Tesoro, andiamo a casa che è tardi, domattina devo andare a lavoro e mi tiene pure un po' di Escheria coli da fare??

L'immagine dell'orizzonte

@ somebody

guarda che il profilo che si vede all'orizzonte non è fatto di corpi si trovano tutti lì all'orizzonte, bensì ogni corpo si trova a una distanza diversa dall'osservatore e l'immagine dell'orizzonte si forma grazie alla prospettiva che schiaccia la vista di tutti i suddetti corpi.

Conflitto di interessi

Ovvero perchè a Berlusconi conviene avere una maggioranza parlamentare supportata dai cosiddetti Responsabili e quindi meno stabile rispetto a prima della cacciata di Fini.


La crisi dei titoli di stato italiani legati al debito pubblico italiano potrebbe convenire a Berlusconi: perchè? Si chiama conflitto di interessi. Una persona con un tale potere nell'economia italiana e contemporaneamente Presidente del Consiglio dei Ministri infatti potrebbe semplicemente agevolare passivamente², come presidente del Consiglio, se non addirittura attivamente adoperarsi, affinchè ci sia speculazione¹ sui sopracitati titoli di stato e allo stesso tempo agire, come protagonista dell'economia, nel mercato finanziario come appunto speculatore. Gongolando, bene inteso, in cuor suo, soprattutto adesso che è fresco fresco della condanna al maxi risarcimento di circa 560 10⁶ EUR che Fininvest dovrà versare alla CIR di De Benedetti per il lodo Mondadori.

Friday, 8 July 2011

Definition of science

"Correlations obtained after experiments done is bloody bad. Only prediction in science"

Alexandrov in The Black Cloud, Fred  Hoyle

Continuare una funzione

Prologue

f(x)=
  • exp[-1/x²], for x in R\{0};
  • 0, for x = 0.
End of Prologue

***

Perchè non abbiamo usato il verbo "continuare" in senso attivo? In like "to continue a function" - appunto penso invece che abbiamo usato la forma passiva "la funzione viene continuata" - differentiably addirittura (sogar)!

Thursday, 30 June 2011

Perdono preventivo

- Allora Lollone, dovresti firmarmi questa dichiarazione, che io ho preparato, in cui si afferma che mi perdoni preventivamente qualsiasi battuta io potrei fare in futuro che vada, involontariamente, a offenderti, a causa della presunzione, che qui comunque ti confermo, dell'innocenza dello spirito con cui avrò detto l'eventuale battuta, e dell'innocenza quindi, in questa ottica, del contenuto della stessa.  

[Se ci pensate, un mondo in cui si rispettasse perfettamente la legge equivarrebbe, in maniera speculare però, o, se volete, da un punto di vista matematico io lo abbinerei al concetto di funzione inversa, a un mondo in cui ogni possibile interazione umana, intendendo con ciò le relazioni tra tutte le possibili coppie, triplette, quadruplette e così via di persone, è frizionata da una tale convenzione, ndr]

Meccanica Quantistica

È come se l'opera avesse bisogno di essere vissuta da una certa massa critica di spettatori prima di incominciare ad essere apprezzata - in realtà la mia affermazione non è giustificata in quanto mi è appena arrivato soltanto il primo apprezzamento

"ahahahahahah
grandeeee
che facce ahahahaha
sguardi da western"

e dunque ciò che sto affermando vale soltanto come speculazione - comunque, come dicevo, si tratta di spettatori indipendenti, locati in posti anche diversi, che dunque, in generale, non comunicano tra loro - ne sono sicurissimo, tantomeno a riguardo del video - eppure ho come l'impressione che ci sia in qualche modo un'accoppiamento tra le loro esperienze dell'opera, come se interferissero come onde fino a che, aggiuntasi l'ultima onda necessaria, la figura che viene a formarsi è interpretabile come un apprezzamento, con l'unica differenza che nei casi di interferenza ottica o quantistica, ciò che viene interpretato è la globalità delle onde, appunto la loro sovrapposizione, mentre nel caso degli spettatori dell'opera è solo con l'ultimo spettatore necessario che la figura  (l'apprezzamento) prende forma...  

Wednesday, 29 June 2011

Mantra, mantra, mantra...

Dio è un mantra, tipo gli schiavi neri - o più semplicemente i nostri nonni contadini - che cantavano ripetutamente le loro canzoncine per allietarsi, se non addirittura per farsi forza, durante il loro duro lavoro nei campi.

Dopo questo che dire? Che Dio è morto? O che vive ancora di più, più forte di prima? Io affermo che, se non altro, almeno la concezione fideistica di Dio di una volta è sepolta e che dunque la nostra coscienza collettiva, nostra in senso di umanità se non di universo inteso come un tutto uno e intero, inseparabile in parti, sia progredita di uno livello, che sia salita di uno scalino...


Se ciò è vero, dove portano queste scale? È possibile descrivere questa dinamica in maniera quantistica? Addirittura applicare una teoria degli indici? Perchè farsi venire l'idea che ciò sia possibile? La scienza (intesa nel senso di matematica, fisica ecc., dunque nel senso di sapere uno (= coscienza ultima, nel senso in fondo alle scale, = universo uno)) come verità assoluta? 

Thursday, 26 May 2011

Pisapia/3

Berlusconi ha perso le elezioni, poi il referendum; quindi è stato sfiduciato dalla Lega, il nuovo governo di centro-sinistra ha abolito le leggi ad personam e infine è andato in galera per i reati commessi. Dopo 40 giorni di gattabuia è stato rimesso in libertà perchè ha compiuto di 75 anni, la sua età cioè è stata ritenuta incompatibile con il regime carcerario (attenzione, non nel senso di quello di Di Pietro!). Nel frattempo tutti i suoi beni sono stati confiscati e ora si trova a vivere con una pensione da 500 EUR al mese. Le minorenni ora le vede soltanto quando gli passano davanti in strada per andare a scuola, mentre lui cerca, provando a non dare nell'occhio, qualche cosa di valore che sia stato abbandonato nel cestino. Arrivato alla disperazione, ha incominciato finalmente a piangere tutte le lacrime che in tutti questi anni non si è mai concesso. Dopo essersi liberato definitivamente della sua maschera staccandosi anche i tacchi dalle scarpe e dando fuoco ai quei capelli di plastica che non lo avevano ancora mollato, ha compiuto il gesto estremo di tornare in se stesso. Tutto questa per colpa di Pisapia...

Monday, 23 May 2011

Cosmogonia (Pisapia/2)

In principio il cosmo era condensato in un punto. Poi arrivò Pisapia e si mise lì seduto al fianco del punto, che conteneva tutto il cosmo, a guardarlo. Il cosmo ne ebbe paura e allora, scoppiando, incominciò a generare tempo affinchè potesse fuggire da quell'uomo cattivo che era venuto a minacciarlo.

Saturday, 21 May 2011

Pisapia

Pisapia, come suoleva, apprestava ornarsi il petto e il crine solo per spezzare il cuore a Leopardi.

Ogni volta che rompo qualcosa passa Pisapia e mi ruba tutti i cocci: ggrrr, maledetto! 

Pisapia ogni inizio mese si infila un casco in testa, monta sulla sua lambretta rosso-comunista e rapina le vecchiette che escono dalle Poste dopo che hanno appena ritirato la pensione per sostenere le attività terroristiche che dirige: pisapia primula rossa!

Pisapia offre le carammelle piene di droga ai bambini all'uscita della scuola; poi, se i bambini accettano, lui cambia idea apposta per farli mettere a piangere!

Pisapia sequestra gli autisti degli scuola-bus, si toglie il travestimento da primula rossa*, mette su quello da autista e poi porta i bambini delle elementari a giocare a pallone in autostrada.

Una volta ai bambini cattivi si portava il carbone alla Befana: da oggi in poi arriverà Pisapia-uomo nero che se li porterà via!!!
  
La sterilità di coppia ce l'ha Pisapia nel programma: vergogna!
* vedi commento precedente alla voce "terrorismo".

Friday, 20 May 2011

The Big Crunch

- Adesso io come faccio? Non potrò più venire a Roma a trovare mio fratello... non potremo più andare a farci le nostre passeggiate a Villa Ada, aspettando che Assunta si svegli... Come faccio senza di lui? Lo capisci questo? Lo capisci, quello che dico?
- Ma che cazzo vuoi?
Il carnefice, parlando, torceva gli angoli della bocca all'ingiù; nel tono della voce, quello che aveva imparato durante la sua vita di strada: indifferenza. L'aggressivvità invece la manteneva nell'espressione del corpo piuttosto che nel movimento, come un pitbull al guinzaglio: soprattutto ora che che gli affari gli avevano ripreso a girare nel verso giusto, non voleva rovinare tutto. Non poteva neanche. L'aveva commessa, la cazzata, e stavolta il processo c'era stato: per questo non poteva rompere il setto nasale a questo rompicoglioni che continuava ripetergli cose in faccia che lui semplicemente non prendeva in considerazione. Stranamente però il destino l'aveva aiutato (insieme a quel palazzinaro amico del giudice): niente condanna uguale uomo libero. Uomo libero uguale affari. Uguale grana. Quella tanta stavolta. E questo coglione spelacchiato si sarebbe tolto dalle palle da solo. Che cazzo stava dicendo?
- Fottiti vaffanculo sparisci sterco, mi hai rotto i coglioni, che cazzo vuoi?
Chiariti i suoi pensieri - un po' come ci si sistema con la mano il nodo della cravatta prima di presentarsi in sala - il carnefice fece per dirigersi verso l'uscita della baracca. Baracca nella penombra. Porta inesistente. Cono di luce bianca che quindi entra: fuori, caldo, l'estate, un pomeriggio da penneca dopo pranzo, bava che esce dalla bocca per andare a depositarsi sul cuscino, e poi passare alla panchina sotto la quercia con la vista sopra la rotonda a mare per fumare prima di scendere in spiaggia per arrostire il pesce della cena, e rimanere lì poi, col culo umido, seduto sulla battigia a farsi lavare i pensieri della giornata dal mare. La mole del carnefice è a metà della stanza: una quantità di moto che senza temere urti si sposta in linea diretta verso l'uscita. Neanche quello dello sguardo di quell'inesistente. Il click della sicura della sua pistola però sì...

Disperazione positiva

La disperazione è uno stato d'animo da cosiderarsi positivo: infatti soltanto nelle sue grinfie ci arriva la forza di cambiare. In sua assenza, si può anche intuire di dover cambiare, ma visto che tutto sommato non ci sta ancora andando così male (grazie anche all'abitudine che abbiamo sviluppato a quel dato stato di cose che precede la disperazione), di solito dunque preferiamo rimanere nella situazione corrente e rinviamo la decisione di cambiare a una data che in realtà viene sempre automaticamente spostata in avanti nel tempo finchè non si precipita - sperabilmente - nella disperazione, che a questo punto diventa una salvezza, una liberazione. È infatti vero che uno stato negativo ma non ancora talmente catastrofico da indurci a essere disperati può protrarsi anche indefinitamente a lungo.

La svolta

La prende e la porta via con sè. Lei ci sta. Viaggiano. In macchina. In questo momento stanno attraversando un cavalcavia. Il panorama è onirico. Sotto c'è il vuoto. Sono pronti a volare: in qualsiasi momento dovessero bussare alla porta, loro saranno già pronti; lo sono ora e hanno capito come rimanere su quest'onda stazionaria. Lei fuma. Lui pure. Fumano. Il fumo non esce dai finestrini perchè stanno guidando una macchina decappottabile, decappottata: il fumo semplicemente vola via da tutte le parti verso la morte termica, irreversibilmente. Ci sono poche macchine, ma la maggior parte di quelle che ci sono li sorpassano: velocità di crociera, non hanno fretta. Si sono già preparati il discorso per quando saranno a faccia a faccia con chi li attende: semplicemente non diranno nulla. Guarderanno diritto negli occhi il loro carnefice. Sono pronti, come un proiettile nella canna della pistola, pronto per essere esploso. Concependo il tempo in maniera relativistica, si potrebbe dire che lo hanno già disinnescato col loro sguardo, col loro mutismo. Poi non rimarrà più niente da fare, solo aspettare...

Parallel temporal dimensions

Understanding that I cannot imagine it, I realize to guess what it is.

Dimensioni temporali parallele

Capendo che non me lo posso immaginare, riesco a intuire che cosa è.

Wednesday, 18 May 2011

Berlusconi ha deciso che vivrà in eterno, a meno che nell'aldilà non lo attenda il paradiso...

Sunday, 15 May 2011

eyes shut

For a human being it is impossible to have an absolute conscience of himself. If indeed it were not so, then he would feel so intolerably alone that he would immediately die of it. [1]

And then he writes:

'As the two vibrations combined, it was as if a large billowing shape came billowing out of some corner in my mind. I can be no more precise than to say large, dark, shape, and billowing, what came flapping out of some backwater of my psyche I had not had the slightest inkling was there.'

'But it was inside you, though.'

'Katherine, Kate, it was total horror. It was all horror everywhere, distilled and given form. It rose in me, out of me, summoned somehow by the odd confluence of he fan and those notes. It rose and grew larger and became engulfing and more horrible than I shall ever have the power to convey. I dropped my violin and ran from the room.'[2]

It's like having an object ok, to make it simpler, it's like having a surface meshed into let's say triangles in such a way that the parameters of these triangles - like the internal angles, the lengths of the edges and so on - have to be comprehended into previously estabilished interval of values, and based on whether a triangle of the mesh fullfils there requirements, it is rejected or hold. So at each step we re-mesh the triangles that had been rejected. However with a trick: that we re-mesh not only the failed triangles, but also all the triangles adjacent to these triangles. Why? This is the point: without the trick, then it'd be like one gets only one failed triangle, but without the possibility of re-meshing its adjacent triangles along with it as well, then it'd be impossible to re-mesh and it'd be forever doome. Forever. Doomed. Condemned to this inacceptable state of not being acceptable, still of not having the possibility to be improved. So yes, it's like being judged to life (or to death).

[1]: see also claustrophoby.
[2]: 'Infinite Jest', David Foster Wallace.

Thursday, 5 May 2011

Adiabatically into the Nirvana






Scogli in maniera tale che le sollecitazioni esterne giungano sempre adiabatizzate, cioè smorzate;
problemi:
  1. È possibilerealizzare ciò? Ha senso? Nel senso, se le sollecitazioni esterne vengono adiabatizzate, non perdono così la loro informazione, la loro essenza? Che cosa sarebbe allora? Il Nirvana?
  2. interferiscono gli scogli anche quando l'internal world vuole agire sull'external one, annullandone così l'azione, gli effetti (o distorcendoli)?

Wednesday, 4 May 2011

Che significa tutto ciò?

Una scimmia perde il pelo dal corpo e suona il pianoforte, addirittura con trasporto: che significa tutto ciò?

Armut

Man ist arm, wenn man seinen richtigen Wert nicht mehr anerkännen weiß.

Tuesday, 3 May 2011

Friday, 29 April 2011

Il velo della realtà?

Cerco qualcosa che non c'è, cioè non riesco a mostrare ciò che ho in mente; ma da quello che non riesco a mostrare, da quello che quindi non c'è, si può almeno intuire quello che io cercavo. Di mostrare.

Sunday, 27 March 2011

A Macerata come a Beautiful [27a giornata]

Settebello Udinese, Rata a picco - Per la Rata, perdendo 7-0 davanti al suo pubblico, il fiasco più clamoroso da quando Lucàgneli si occupa della fornitura di vino alla sagra della porchetta  a Passo Ripe S. Ginesio: un cappaò pesantissimo che mette in serio pericolo la panchina di Luca Pioli. I friulani hanno il merito di condurre una partita perfetta. Guidolin, che non aveva mai vinto in casa dei Pistacoppi, si prende la sua meritata rivincita. Mattatori della partita Sanchez e Di Natale: 4 bocce a pallino per il cileno e 3 per l'attaccante della nazionale azzurra.


Friulani incontenibili nel 1° tempo - Il risultato si sblocca dopo appena quarantanove minuti di gioco. Armero, con una menata dolce e precisa come un bomba intelligente intellegentemente arricchita di uranio impoverito, fa sfilare il pallino sulla sinistra: l'ala Abbacchiotti, momentaneamente nel ruolo di terzino, dorme e Di Natale ne approfitta di testa per depositare la sua boccia alle spalle del portiere maceratese Silico': 1-0.
Dopo 18' l'Udinese raddoppia: sugli sviluppi di un calcio d'angolo, Sanchez prende la boccia in area e da pochi passi ribadisce, citando il Presidente del Consiglio, la sua estraneità ai fatti: 2-0. 
Pioli prova a rianimare la squadra con un massaggio cardiaco ma si arresta proprio sul più bello, cioè prima della respirazione bocca a bocca a Sergio Raponi detto lu Mattarellu [non tanto per le sue illuminanti aperture improvvise di gioco, quanto per la sua passione per gli gnocchi di Nonna Pia]: Pioli non ce la fa proprio, le labbra carnose e madide di sudore del motorino del centrocampo biancorosso gli ricordano quelle di Orfeu, il suo primo amore al Liceo Classico: il ribrezzo è troppo grande, la Rata non reagisce e i bianconeri passano ancora: Di Natale serve un fantastico assist a Sanchez, che parte sul filo della linea da non oltrepassare per lanciare la propria boccia, la boccia entra in area, imbambola Silico' chiedendogli di riflettere sulle implicazioni che avrebbe il fatto che il nulla possa esistere sulla questione se sia logicamente possibile pensare una cosa impensabile e si  insacca in rete: 3-0.
Ad (ancora?) sei minuti dal termine del primo tempo i padroni di casa restano in dieci per l'espulsione dello stopper  Paccacerqua. I friulani approfittano della superiorità numerica e chiudono definitivamente il match, così, per sicurezza, tanto per non sbagliarsi: Asamoah lascia partire un destro potentissimo dai trenta metri, Silico' non controlla e Di Natale gonfia la rete alle spalle dell'estremo difensore biancorosso. 
Ma no, no, non basta, e, come se non bastasse, passa soltanto un minuto e Sanchez porta i suoi sul 5-0. I fischi del pubblico sommergono l'Helvia Recina.  A questo punto però Pioli capisce l'antifona e dà indicazioni ben precise ai suoi: la Rata sale in cattedra e, prendendo i giocatori dell'Udinese in contropiede, dando così uno schiaffo morale a chi dubitava della solidità di questo gruppo, fa ancora in tempo a segnarsi due autoreti con doppietta del Palpa [il bomber biancorosso Palpacelli, ndr] il quale, con un'acrobatica rovesciata da centrocampo e con un colpo di testa rasoterra sul palo opposto, si riporta appena sotto Di Natale in classifica marcatori; l'arbitro decreta la fine del primo tempo, i Boys in delirio in curva festeggiano degnamente gli spettacoli pirotecnici del loro bomber, seppure nella porta sbagliata.
 
La ripresa - Al rientro dagli spogliatoi un cambio per parte: Coda per Zapata e Gianfrancani per il disastroso oriundo di Villa Potenza Fefe', ma i ritmi oramai,
visto il risultato, calano notevolmente. L'Udinese conferma di giocare il miglior calcio d'Italia e vola all'assalto della Lazio al quarto posto.

Raponi: "Pajolittu [Pioli, ndr] c'ha l'1% de resta' sulla panchina della Rata, 'ccu Madopru!" - "Con Pajolittu agghio chiuso, a costu de jicce io in panchina! - prosegue surriscaldato il presidente - La mia prima ipotesi, 'cca Mado', è quella de affidare la squadra all'allenatore dei Pulcini, Ernesto Sparalesto. Pajolittu ha distruttu come póchi la mia Rata: quello che ne resta oggi è solo lu rsomigliu sbiaditu di quello che era!"

PIOLI: "Destroyed come póchi ce staco io" - Queste anf(r)attamente le prime dichiarazioni del coach della Rata. "È colpa mia, quando perdi una partita 7-0 la squadra non c'entra nulla, la responsabilità è soltanto mia, vuol dire che ho sbagliato io a preparare i panini ieri pomeriggio a merenda, evidentemente devo esserci andato giù pesante col ciauscolo. Però non mollo. La squadra è con me" ci tiene a precisare, e continua: "Le dimissioni non fanno parte del mio vocabolario. Le ho pure cercate su Wikipedia, ma niente".

Il Palpa: "Con Pioli, ma vedremo" - Anche il capitano-bomber ha detto la sua: "Sono il capitano, il ciauscolo da mettere nei panini della merenda comunque l'ho scelto io, non lo so, forse c'era troppo pepe - spiega il giocatore - Di sicuro c'è da fare i complimenti all'Udinese che ha fatto una partita perfetta, noi non siamo stati all'altezza nonostante la mia doppietta, c'è poco da dire, però da capitano vorrei cercare di vedere le cose positive, una su tutte che il ciauscolo che avevamo comprato l'abbiamo finito, sicchè per le prossime partite  ci rivolgeremo a un contadino diverso. Mi dispiace perché i miei compagni non si meritano tutto quello che è successo oggi. Va bene prendere i fischi, ma quello che chiedo adesso è di stare tutti vicini a questa squadra perché non è successo niente".
Accade l'inevitabile - Come era prevedibile, l'epilogo del rapporto, già teso da mesi, è l'esonero del tecnico, di cui la società dirama il comunicato nella tarda serata sulle frequenze di TMG [TeleMacerataGranne, ndr]. 


Il colpo di scena - in partenza per Roma per prepararsi concentricamente ad affrontare la sfida di domenica prossima contro la Lazio arriva eclatante la svolta societaria: Luca Pioli si toglie i vecchi abiti di dosso e si mette sù una parrucca per mimetizzarsi: ecco Caronte Pioli, il nuovo allenatore della Rata, il quale si presenta usando metafore dantesche: "Qui non è l'inferno, siamo tutti traghettatori. Ma se pensiamo a Caronte, qui non ci sono anime dannate da traghettare e questo non è un inferno. Anzi, essendo a Macerata, Civitas Mariae, possiamo sicuramente arrivare in paradiso".


Gli ambienti maceratesi sono in fibrillazione: i Boys accorrono all'aeroporto di Falconalra per salutare entusiasti il traghettatore.

Caronte Pioli, conscio dei risvolti che una batosta come quella rimediata dal suo precedessore Luca Pioli può comportare, parla soprattutto di lavoro psicologico: "Il 7-0 è un risultato difficile da metabolizzare, soprattutto dopo quei stramaledetti panini al ciauscolo: ci sarà da lavorare molto a livello mentale come sempre accade quando un allenatore subentra. Ma qui, nonostante il pessimo lavoro del mio precedessore, le qualità sono superiori ai problemi, credo nelle risorse della Rata". Chi vivrà, vedrà.

Saturday, 19 March 2011

LEBENSLAUF

  • Im Jahr 1933 wurde Barbara Berlusconi [rechts] als siebenundzwanzigste Tochter des katholischen Kaisers Silvio Berlusconi im Schloss von Rom, der Haupstadt des Nordmittelmeerreichs, geboren.
  • Ein Jahr später wurde Moana Pavlova [links] in dem ärmsten Viertel der Hauptstadt geboren.
  • 1938 wurde Barbara Berlusconi gezwungen, Saif Gaddafi, den Sultan des muslimischen Südmittelmeerreichs, zu heiraten: das katholisch-muslimische Mittelmeerreich wurde wiedervereinigt.
  • Im Jahr 1952 schrieb sich Moan Pavlova an der Universität von Rom für das Studium der Literatur ein.
  • Zwei Jahre später wurde sie wegen religiöser und rassistischer Gründe zwangsexmatrikuliert.
  • Anfang 1955 fing der Prozess gegen Moana Pavlova an. Am Ende wurde sie hingerichtet. Barbara Berlusconi, anwesend im Prozess, verlobte sich mit Moana Pavlova und als Kaiserin änderte sie das Urteil in eine lebenslängliche Freiheitsstrafe um.
  • 1955-1961 schrieb Moana Pavlova "die zivilen Oden": die drei Bücher wurden von der geheimen revolutionären Gruppe, angeführt in incognito von Barbara Berlusconi, veröffentlicht. Moana kannte die Popularität.
  • Im Jahr 1962 brach der Bürgerkrieg aus.
  • Nach einem blutigen Jahr gewannen die Revolutionäre. Moana Pavlova wurde freigelassen.
  • 1964 fand die erste demokratische Wahl statt.
  • 1965 wurden die Rasse-Gesetze von dem Parlament abgeschafft. Es gab auch keine Staatsreligion mehr.
  • 1966 wurden homosexuelle Ehen anerkannt: Barbara und Moana konnten endlich ihren Traum wahrmachen.

    Wednesday, 16 March 2011

    Auf dem Bild...


    Auf dem Bild gibt es zwei Menschen. Der Mann (eigentlich ist er ein Baby, trotzdem...) trägt ein weißes T-Shirt. Die W-Frage ist: Wie heißt er? Da er seine schwarze Jacke vergessen hat, kann man verstehen, dass er Fonzie ist. Die Frau ist sein erster Fan: sie liegt ihren Kopf auf ihrem rechten Arm und lächelt, weil Fonzie die Imitation von Beethoven ("la-la-la-la-laaa") gemacht hat!

    Saturday, 5 March 2011

    U.S.A. purpose: the solution (the reflective-as-ein-Spiegel-from-the-collective-point-of-view-solution)

    "'And a U.S.A. purpose, desires?' [...] 'This you can't generalize on with most of us, since our whole system is founded on your individual's freedom to pursue his own individual desires.' [DFW]

    The truth (or what is suggested by who is speaking as such) is reversed so many times that one cannot remember any longer how many times, i.e. one cannot estabilish any longer whether the point of view being supported was what was initially stated as the truth or rather its contrary; what instead assurges as fundamental is the act of reversing in itself.

    [DFW] David Foster Wallace, "INFINITE JEST", LITTLE BROWN AND COMPANY; New York Boston London, 1996; pp. 422-423.

    Tuesday, 1 March 2011

    Giacomo Puccini

    Als wichtige italienische Persönlichkeit wollte ich über den Nikolaus erzählen. Leider, als ich mit meiner Mamma telefoniert habe, hat sie mir erklärt, dass der Nikolaus aus einem Land kommt, wo es immer ganz viel Schnee gibt. Am Anfang war es mir eine große Überraschung und ich konnte es aber nicht glauben! Schließlich habe ich mich überzeugen lassen, dass dieses Land nicht Italien sein konnte, auch wenn es in den letzten Wintern auch in Italien ganz kalt war. Deshalb habe ich mich für Giacomo Puccini entschieden.

    Giacomo Puccini wurde am 22. Dezember 1858 in Lucca, Toscana, geboren.

    Seit vielen Generationen waren die Puccini Kapellmeister des Doms von Lucca. Deshalb, als Giacomo im Jahr 1863 den Vater verlor, wurde er zu einem Onkel fortgeschickt, um Musik zu studieren.

    Als Junge war Giacomo Puccini unruhig. Dieser Grundzug seines Charakters wird ihn nie verlassen.

    Im Jahr 1880 übersiedelte Puccini nach Mailand, weil die Königin Margherita, gebeten von der Mutter von Puccini, Giacomo Puccini mit einem Stipendium unterstützte, damit er in das Konservatorium eintreten konnte.

    1884 baute Puccini mit Elvira Bonturi, der Frau des Drogistes Narciso Gemignani aus Lucca, seine Familie auf.

    Im Jahr 1891 kehrte Puccini in die Toscana zurück, genau nach Torre del Lago (heutige Torre del Lago Puccini, in der nähe von Viareggio): er liebte diese ländliche Welt und fand sie ideal, um seine Hingabe für die Jagd zu pflegen und Remmidemmi mit anderen Künstlern zu machen.

    Hier in Torre del Lago komponierte er seine erfolgreichsten Opern: Manon Lescaut, der erste große Erfolg; die Bohème, vielleicht seine bekannteste Oper; die Tosca, sein erstes historisches Melodrama; Madame Butterfly, seine erste exotische Oper und die Turandot, gespielt in einer Traumwelt.

    Da Giacomo Puccini im Jahr 1924 in Brüssel starb, blieb die Turandot unvollendet.

    Als ich in der Schule war, haben wir einmal ein Jahr ganz lang und ganz tief die Madame Butterfly analysiert. Vielleicht da die Hälfte der Klasse (ich inbegriffen) sich in die Lehrerin verliebt hatte, ist die Madame Butterfly meine liebste Oper. Auf jeden Fall möchte ich euch ihre Handlung kurz zusammenfassen.




    Madame Butterfly





    Gelandet in Nagasaki, entscheidet sich Pinkerton, Beamter der Marine von den U.S.A., sich mit Chōchō-san (japanisches Wort, das bedeutet Madame Butterfly), einer 15 jährigen Geisha, zu verheiraten.
    Leider, wie es das japanische Gesetz erlaubt, verabschiedet sich Pinkerton von Chōchō-san nach einem Monat und kehrt in die U.S.A. zurück.
    Sie verliert ihre Hoffnung aber nicht, ihn wieder zu sehen, und neben ihrem Kind wartet sie auf ihn weiter und weiter.

    Nach drei Jahre kehrt schließlich Pinkerton wieder nach Nagasaki zurück. Die Liebe der Madame Butterfly hatte Recht und sie freut sich schon darüber... Leider ist er aber nicht allein: seine amerikanische Frau ist dabei! Bescheid gegeben von dem Konsul, ist er gekommen, um das Kind mit ihm weg zu holen, damit es eine westliche Ausbildung bekommen kann.

    Erst jetzt versteht es Madame Butterfly: die Enttäuschung ist so groß, dass sie sich entscheidet, Harakiri zu machen, d.h. mit einem besonderen Dolch Selbstmord zu begehen.

    Als Pinkerton es erfasst, ist er von Gewissensbissen zerfressen: er läuft immer schneller, immer schneller zu Chōchō-san, um sie zurückzuhalten: als er da ist, ist es leider zu spät.

    Quelle: www.wikipedia.it

    Tuesday, 15 February 2011

    C'è Democrazia e democrazia...

    Che scandalo: solo in un paese arretrato come l'Italia certe cose possono accadere! Invece, in una democrazia moderna e compiuta come per esempio la Libia, la Magistratura non si farebbe passare neanche per l'anticamera del cervello l'idea che il Presidente del Consiglio dei Ministri debba sottostare alla Legge...

    Impresa Fiorentina, Rata ko in casa [25a giornata]


    A Macerata, Civitas Mariae, è giornata di celebrazioni eucaristiche e, con una mossa a tenaglia che si chiude intorno al campo di gioco dello stadio Helvia Recina, si raggruma in una nebbia attanagliante e incombe l'incenso. Ciò, come vedremo fra poco nelle immagini montate dal collega Birocci, si rifletterà sui destini delle squadre. Infatti, fulminato per aver infilato le dita nella presa del fon che veniva subdolamente indicata dal direttore sportivo della Rata camuffato da raccattapalle dodicenne come l'interruttore per il neon della porta, il portiere Boruc dopo 180 secondi dal fischio iniziale della partita passa a miglior vita, lasciando la Fiorentina in dieci uomini. La Rata ne approfitta subito: Palpacelli recupera una boccia di piombo in area, ne viene trascinato sul fondo e mette al centro per Sileoni che da pochi passi batte il cadavere ancora caldo di Boruc.
    La Fiorentina accusa il colpo (Boruc anche).
    Al 17' un assist di tacco da parte di Neno de' Cececottu a servire Ramaccioni che scarica una menata potente di sinistro al volo: questa volta però, mentre il portiere viene spinto a corpo morto verso la linea di porta dalla boccia che lo colpisce come un cazzotto perforante alla Ufo Robot d'acciaio, per il principio della meccanica di azione e reazione, conferendo la boccia stessa una quantità di momento angolare non trascurabile al primo ordine approssimativo in epsilon (e neanche al secondo), il cadavere del portiere si accartoccia intorno alla palla di ferro come un ragno nero e peloso intorno alla sua vittima predestinata e, urtando contro il palo alla sua sinistra, evita un pesante passivo per i suoi (oramai) ex compagni.
    A questo punto improvvisamente la partita cambia spartito: dopo le proteste del direttore (di gara), al 25° calcio d'angolo per i viola Santana viene lasciato incredibilmente solo in area piccola e deposita senza problemi al processo Imi-Sir contro Berlusconi: 1-1. Quattro minuti più tardi Montolivo alza la mano per chiedere di poter andare in bagno: la maestra acconsente e il giocatore, allontanatosi furtivamente all'esterno dell'Helvia Recina, prepara artigianalmente  del gas esilarante modificando geneticamente le sue scoregge a cui conferisce la capacità di produrre, a contatto con tessuti biologici, quell'effetto rallegrante tipicamente assente nelle persone che si accorgono della puzza, ci riempe la sua boccia e, con un siluro da trenta metri, scaglia la bomba oltre la gradinata dell'Helvia Recina direttamente nell'area avversaria: nell'urto contro il suolo la boccia esplode: la droga è nell'aria e il portiere della Rata Paccacerqua viene colto da un attacco di immotivata ridarella spensieratamente primaverile; Ljajic a questo punto entra in area e mette la sfera al centro: per Gilardino è uno giochetto da ragazzi deviare involontariamente in rete.
    Il match si chiude definitivamente a 2 minuti dal novantesimo con il gol che vale doppio di Montolivo servito in maniera perfetta da un ottimo Ljajic. L'ultima vittoria lontano dal Franchi era datata 13 marzo 2010 [penza 'n bó..., ndr].

    Tuesday, 8 February 2011

    Recuerdo de una noche

    La Rata è stanca, il Chievo la blocca [24a giornata].

    Macerata - I fischi dell'Helvia Recina fanno da sottofondo all'n-esima occasione persa dalla Rata di Pioli: i pistacoppi si fanno imbrigliare in casa da un Chievo che non va oltre il compitino, riuscendo però ad attuare al meglio il piano pirata che prevedeva il ritorno da Macerata con almeno un ciauscolo e una teglia di svincisgrassi.


    Meglio la Rata - Pioli conferma il 3-5-2 vincente contro il Napoli; il collega clivense risponde con un rombo di centrocampo in cui si rivede chi non muore: la mossa ripaga il tecnico: 7 e 1/2.
    La prima chance capita all'Ispettore Kogiak: nonostante il cieco vada avanti in area più per tentativi che per convinzione, la sua menata, seppur maldestra, destituisce la boccia di Sorrentino dalle vicinanze del pallino, rendendo così necessario il salvataggio all'ultimo minuto di Frey. Al 18' la Rata perde Raparo, rilevato da Sileoni. Il massimo sforzo dei maceratesi arriva a cavallo al 39': il tiro mancino di Palpacelli direttamente dal somaro regalatogli per Natale dallo zio Neno viene deviato in angolo: sugli sviluppi del corner, Mario lu Zuzzu stacca in completa solitudine trovando l'opposizione decisiva di Cesar, che di testa si sostituisce al suo estremo difensore. Entrambi i giocatori, Mario lu Zuzzu e Cesar, finiranno alle Torrette di Ancona con un trauma cranico la cui entità tiene ancora tutti col fiato sospeso.  

    Botta, risposta e fischi - Stanno per finire i due minuti di recupero quando Moscardelli atterra Sinbroccu: sul dischetto si presenta Ferna' de Cececottu, sin lì in ombra a causa delle fatiche infrasettimanali per fare la pista del maiale, e inventa una menata tanto violenta quanto precisa: padroni di casa in vantaggio all'intervallo.
    In avvio di ripresa la reazione del Chievo è 'rrabbita porca matina!. Approffittando del fatto che Cesar non è stato ancora trasportato alle Torrette visto che i barellieri stanno ancora facendo pranzo co lu sugo de papera avanzato dalla festa del patrono [San Giuliano, festeggiata il 31 agosto, ndr] dell'anno antecedente e per questo giace non cosciente sulla barella a bordo campo, al 4' Bogliacino gli lancia in rovesciata una boccia di ferro rinforzata che rimbalza in piena fronte; purtroppo l'urto si rivela profondamente anelastico (con buona pace di chi ancora sperava che le condizioni di Cesar non fossero drastiche) e Muslera blocca. Sessanta secondi più tardi Sileoni non digerisce lu riso corgu e si addormenta, Sardo gli porta via la boccia in tackle e centra immediatamente verso il pallino lontano dove Lichtsteiner ostacola di mestiere Thereau. Al 19' gli ospiti trovano il pareggio: corner di Bogliacino da destra, la boccia attraversa tutta l'area e la gamba di Cesar viene fraudolentemente allungata quanto basta per anticipare Dias e griffare il pallino che vale l'1-1. Da lì in poi non succede praticamente più nulla: da registrare soltanto lo scollamento tra Pioli e il pubblico dell'Helvia Recina, non proprio convinto dalle sostituzioni di Ferna' de Cececottu e Palpacelli. Buon per il Chievo, che torna a Verona vedendo ingrandito le sue scorte de robba bona e nostrana.

    Sunday, 6 February 2011

    FESTA PIOLI [23a giornata]


    Soddisfatto, invece, Luca Pioli. La sua Rata all'Helvia Recina non sbaglia un colpo dal 26 settembre scorso e il Napoli non è la prima vittima illustre in quel di Macerata. Prima dei partenopei, infatti, i pistacoppi avevano uccellato l'Inter e fermato con due pestaggi Roma e Juventus. "Abbiamo voluto accettare dei duelli, l'abbiamo messa sull'intensità, sul gonfiore di stomaco, abbiamo sabotato i pallini telecomandandoli e la mia squadra ha fatto una grande partita e ha meritato la vittoria - ha sottolineato il tecnico -. 18890 punti sono una buona classifica ma non sono sufficienti per salvarci. Abbiamo vissuto un momento delicato, siamo stati bravi a mantenere la concentrazione e la compattezza nel lavoro, adesso viviamo un momento positivo ma sappiamo che nelle bocce basta poco perché le cose cambino. Quindi dobbiamo continuare a pedalare forte e a testa bassa, la strada è ancora lunga". Decisivo Palpacelli, non solo per la prima menata. "Alla Rata c'è una società molto attenta al progetto tecnico-tattico, abbiamo cercato giocatori con determinate caratteristiche - conclude Pioli - e sapevo che, per forza e qualità, Palpa - come affettuosamente viene chiamato dai Boys della Rata - poteva fare bene in A".

    Thursday, 27 January 2011

    ANGE-BUNGA-BUNGA-BOT


    Endlich hat die Kanzlerin Deutschlands ein besonderes Angebot bekommen, um eine Übernachtung mit ihrem Traummann in seiner Märchenvilla zu verbringen [wie man auf Italienisch auf diesem Fall sagen würde - und wie es sicher sein wird -: se son rose, fioriranno!].

    http://en.wikipedia.org/wiki/Bunga_bunga

    Monday, 17 January 2011

    150° anniversario dell'unità d'Italia

    Per festeggiare il 150° anniversario dell'unità d'Italia consiglio la punta di diamante della collana di libri "Eroi di ieri, eroi di oggi", e cioè le "Memorie di Scilipoti" [casa editrice Mondadori, pp. 114, 17,50 euro], prefazione di Bruno Vespa.

    Thursday, 13 January 2011

    Imprigionati in un corpo che non ci appartiene

    Perchè abbiamo questo corpo? Guardati allo specchio: sei tu quello che vedi?
    È un orrendo delitto, una violenza sotterranea con cui abbiamo imparato a convivere, che abbiamo imparato a dimenticare... Però ci ha trasformato: ci ha fatto dimenticare chi siamo... Forse è questo il senso del peccato originale che stiamo scontando? E risvegliarsi cosa significa allora?
    No, non ce l'ho col mio corpo, però certe volte percepisco questa sensazione, di non appartenergli. È un sentimento di soffocamento, di una prepotenza che ci siamo trovati a subire e quando, per non soffrire, ce ne dimentichiamo, allora ne diventiamo complici.

    FUCSIAREDPURPLEVIOLETLILLABLUUUUUEE [HAAAH...

    Wednesday, 12 January 2011

    Überlegung über uns

    Ich mag mich verändern, weil, seit es immer gleich scheint, dann glauben die Leute es. Dann, um mich daran zu erinnern, daß es nicht wahr ist, verändere ich mich.